La CI è verde, i test passano e il deploy è pronto. Poi qualcuno apre il prodotto da un vecchio tablet, con una connessione lenta o seguendo un percorso mai previsto. Ed ecco il problema che nessuno aveva visto. L’automazione protegge dalle regressioni, ma non può esplorare ogni contesto d’uso. Per farlo servono occhi diversi: chi ha sviluppato la feature, chi l’ha disegnata, chi la vende, chi la usa ogni giorno.
Un Bug Bash non è una sessione improvvisata di test manuali. E’ un momento strutturato in cui il team prova a rompere il prodotto insieme. Con missioni chiare, coppie miste e un modo semplice per raccogliere e valutare ciò che emerge. In questo talk vedremo come preparare un Bug Bash senza creare caos: scegliere il momento giusto, scrivere charters che aiutino anche chi non fa QA, evitare ticket vaghi e usare la gamification per coinvolgere le persone senza trasformare tutto in una gara al bug più banale.
Alla fine avrai un formato pronto da portare nel prossimo sprint. Non per trovare più ticket, ma per far sì che qualità, rischi e decisioni diventino davvero responsabilità del team.


