DevFest Modena

L'AI a servizio delle persone con disabilità intellettiva

Sabato dalle 14:00 alle 14:45 nella sala Chiesa. Lingua: Italiano

L’Intelligenza Artificiale viene spesso celebrata per la sua capacità di ottimizzare processi industriali o generare contenuti creativi. Ma cosa succede quando mettiamo questa straordinaria potenza al servizio della fragilità e dell’inclusione?

Per una persona con disabilità intellettiva e per la sua intera rete (famiglia, scuola, clinici e associazioni), l’AI smette di essere un semplice trend tecnologico per diventare uno strumento in grado di abilitare un diritto fondamentale: l’autodeterminazione. Tuttavia, i modelli generalisti presentano bias e rischi di allucinazioni che, in contesti critici, si trasformano in un rischio più che in una opportunità.

In questo talk, partendo dalla mia doppia prospettiva di ingegnere e padre di una bambina con Sindrome di Down, esploreremo come trasformare l’IA da semplice oracolo ad assistente specializzato per la vita indipendente, analizzando le potenzialità della tecnologia in quattro ambiti chiave:

  1. Il Linguaggio e l’Accessibilità della Comunicazione Machine Learning e Interfacce Adattive: come i modelli personalizzati e addestrati su dataset specifici possono tradurre linguaggi non standard, vocalizzazioni o pattern comportamentali in azioni concrete, dando voce a chi fatica a comunicare con il mondo esterno.

  2. La costruzione di database di conoscenza a servizio di persone con disabilità intellettiva, caregiver e operatori È fondamentale costruire una “memoria sicura” per la rete di supporto. Vedremo come l’AI può elaborare in modo sicuro la documentazione clinica, pedagogica e normativa per offrire risposte verificate, aiutando terapisti e famiglie. Inoltre possono essere resi accessibili materiali provenienti dal mondo della ricerca dando una visione su quelli che sono i progressi scientifici nei diversi ambiti.

  3. L’Autonomia nella Vita Quotidiana Assistente quotidiano all’autonomia: lo sviluppo di agenti autonomi capaci di semplificare la complessità quotidiana, dando alle persone con disabilità intellettiva quel piccolo aiuto in più che permetta una vita più autonoma e al contempo diminuisca il carico sui caregiver.

  4. La Democratizzazione delle Informazioni Semplificazione Cognitiva: l’uso dei Large Language Models per la traduzione automatica di testi complessi (leggi, contratti, manuali) in formati Easy-to-Read (facili da leggere e da capire), garantendo il diritto all’informazione e azzerando l’isolamento culturale.

Il bivio: Inclusione radicale o un nuovo digital divide? Affrontare oggi questo tema non è opzionale. Ignorare l’accessibilità cognitiva nello sviluppo dei futuri sistemi di Intelligenza Artificiale rischia di creare un divario sociale ed economico ancora maggiore, escludendo definitivamente le persone più fragili da un mondo sempre più automatizzato. Al contrario, bilanciare la conformità all’AI Act con la necessità di dataset specifici e inclusivi è l’unica via per una vera democratizzazione tecnologica. La sfida che abbiamo davanti non è semplicemente tecnologica, ma profondamente culturale ed etica. L’AI può aprirci porte straordinarie, ma la direzione dobbiamo sceglierla noi: il mio invito è quello di concentrare le nostre energie, la nostra sensibilità e le nostre intelligenze umane verso un unico obiettivo comune, che è poi l’unico che conta davvero: la costruzione di un mondo migliore, più equo e che non lasci indietro nessuno.

Relatori

Biglietti non ancora disponibili

Oooops, ci hai trovato troppo presto! I biglietti non sono ancora usciti.

Puoi scriverci una email e noi ti notificheremo quando apriranno le prenotazioni.

Rimani informato
Devfest Modena Logo

Manda il curriculum

Invia il tuo curriculum, lo condivideremo con le aziende in cerca di collaboratori.

Invia qui