Scegliere di partecipare al DevFest durante questo weekend dice già qualcosa di te: l’ambizione non è un’opzione, ma il tuo standard. L’eccellenza non è una possibilità, ma l’unica strada.
I top performer che generano un impatto significativo nel proprio contesto professionale raggiungono determinati risultati perché quel livello di performance è diventato la loro normalità.
Nel tech, e ancora di più per chi appartiene a gruppi sottorappresentati, standard così elevati possono diventare una strategia per sentirsi all’altezza e ottenere un tanto agognato riconoscimento dagli altri.
Eppure, la ricerca comportamentale ci dice qualcosa di scomodo. Gli stessi pattern che producono performance eccezionali, come l’identità fortemente legata ai risultati, standard di eccellenza molto elevati e il disagio di fronte all’imperfezione, sono associati a un plateau invisibile: non è che performi meno, ma smetti di rischiare. E, così facendo, smetti di crescere.
Questo talk non mette in discussione l’eccellenza che ci ha portati fin qui. Al contrario, la esplora per capire dove continua ad aprire opportunità e dove, invece, rischia di diventare un limite. Cosa succederebbe se ti concedessi l’imperfezione per raggiungere il tuo prossimo livello?


